BOTTA E RISPOSTA TRA I PROTAGONISTI DELLA BOXE TORTONA


CHE COSA È PER TE LA BOXE E COME TI HA CAMBIATO?

“La boxe è sudore, è mettersi alla prova, ha cambiato la percezione dei miei limiti spronandomi a spingerli più avanti, è terminare col corpo dolorante ma l’anima leggera, acquisisci forza e la sicurezza che ti consente di prendere le giuste distanze dai p roblemi. La ASD è una seria associazione sportiva ma anche un gruppo di belle persone che condividono il piacere di stare insieme” (Federica 39 anni, impiegata) “La boxe è un percorso fisico ma soprattutto mentale, se uno non matura mentalmente nonostante ‘le botte’ prese e date rimarrà sempre indietro rispetto ai suoi compagni, capire l’avversario non è una cosa da poco” (Davide 27 anni, tecnico autostradale). “La boxe può aiutare a controllare l’eccessiva rabbia, mi ha aiutato ad acquisire sicurezza ed l’importante è essere seguiti da un istruttore qualificato” (Matteo 30 anni, macellaio). autostima, “Per me è uno stile di vita, mi sta aiutando a mantenere un equilibrio fisico e mentale, è una disciplina che ti aiuta a tirare fuori tutto quello che hai dentro e ti forma a livello di carattere e coraggio. Io penso che il nostro maestro cerchi di ottenere il meglio di noi e proprio quando trascorro delle giornate ‘no’ non vedo l’ora di entrare in palestra e incanalare tutta quella energia negativa in un mo do produttivo, la mia disciplina” (Simone 18 anni, studente). “Ho iniziato sei anni fa, avevo superato il quintale, ho incominciato solo per rimettermi in forma ma me ne sono subito appassionato” (Giuseppe 30 anni, tipografo). “Il mio sport è sempre stat o il basket, poi a gennaio 2015 ho avuto un incidente ed ho ripreso a fare sport solamente un mese fa con la boxe perchè il tipo di allenamento mi sembrava molto completo, la preparazione è quella di uno sport di squadra anche se ovviamente in gara è uno s port individuale” (PierAntonio 56 anni, impiegato). “Ho sempre faticato a gestire la mia rabbia, ho sempre cercato di trattenere i miei sentimenti negativi somatizzandoli sistematicamente, la boxe mi sta permettendo di tirare fuori i miei sentimenti senza vergognarmene. Ho subito atti di bullismo alle medie tanto che avevo paura di andare a scuola, durante l’intervallo me ne stavo in classe per evitare di incontrare queste persone. Oggi, dopo anni, non provo alcun tipo di rancore quando li incontro, provo solo pena verso questi individui disadattati e senza argomentazioni” (Fabio 38 anni, operaio).

HAI MAI SUBITO VIOLENZE O ATTI DI BULLISMO? SE SI, VORRESTI AVERE L’OCCASIONE DI VENDICARTI OGGI CHE SAI DIFENDERTI?

“La boxe è uno sport che subisce il pregi udizio della gente che non la conosce e non la praticherei mai in un modo che potrebbe addossarle altri pregiudizi da parte di chi vorrebbe avvicinarsi ad essa ed anche se in passato ho subito minacce verbali non ho desideri di vendetta ma piuttosto di un più alto livello di civiltà tra le persone” (Davide 39 anni, infermiere). “Ho subito violenze, anche fisiche, oggi forse saprei difendermi, forse no, ma sicuramente non rimarrei inerme a subire gli attacchi di qualcuno ma reagirei”(Chiara 28 anni, insegna nte di danza).

SECONDO TE È UNA BUONA IDEA INSEGNARE QUESTA DISCIPLINA A RAGAZZI CON PROBLEMATICHE SOCIO FAMIGLIARI O CON PICCOLI PRECEDENTI PENALI?

“La boxe insegna a ponderare emozioni, disciplina, autocontrollo, cosa molto importante per questi ragaz “La boxe non è violenza ma disciplina, rigore, regole ferree che aiuterebbero il soggetto ad avere una visione nuova e più completa delle proprie potenzialità” (Ketty 20 anni studentessa) violenta non la “Se una persona è diventa maggiormente con la boxe ma può soltanto migliorare” ( Marco 31 anni, commercialista). “Potrebbe essere un modo per metterli sulla giusta strada, nella maggior parte dei casi le palestre per questi ragazzi diventano una seconda casa che li tiene lontani dalle strade, da guai e cattive compagnie. Guarda noi, abbiamo creato un bel gruppo, sano che ha voglia di condividere tanto con gli altri , questo grazie ad un allenatore che ha avuto il coraggio di mettersi in gioco e che ci ha sempre trascinato e fatto venire voglia di amare questo sport” (Fabio De Grazia 34 anni, operaio e vincitore Cintura Regionale lightboxe). “Quando ero piccolo avevo un carattere impulsivo e se qualcosa non mi andava giù potevo rispondere anche violentemente, tutto ciò veniv a ovviamente ricambiato dagli altri, poi ho iniziato la boxe, all’inizio volevo soltanto rimettermi in forma perchè pesavo 106 kg e ricordo che a malapena riuscivo a seguire l’allenamento per 5/10 minuti consecutivi. Col tempo è diventato un obbiettivo che creava in me una componente che mi spinse sempre a migliorare e ad oggi che peso 30 kg meno, riesco a seguire quasi tutti gli allenamenti” (Gheorghe Adrian Craciun 24 anni, studente e vincitore Cintura Regionale lightboxe). “La boxe ti insegna il rispet to e la lealtà nei confronti di tutti, avversario compreso, ti fa capire che per avere dei risultati concreti bisogna lavorare duro ed impegnarsi costantemente” (Federico Fagnano 23 anni, operaio e Campione italiano lightboxe). ” E ‘uno sfogo fisico e psi cologico, è diventato qualcosa di necessario per me per eliminare pensieri negativi, questo sport è adatto a tutti, io mi sento molto cambiata da quando pratico la boxe, anche se è soltanto da un paio di mesi, sono stata accolta come se fossimo una grande famiglia, certo il maestro non fa sconti a nessuno sull’allenamento ma è giusto così perchè mi piace il suo modo di spingermi a dare sempre il massimo, proprio come farebbe un papà” (Claudia 17 anni, studentessa).

COSA FARESTI SE LA ASD BOXE TORTONA CHI UDESSE DOMANI?

“Ho trovato un ambiente dove mi sono sentita subito integrata, persone alla buona, simpatiche, con i piedi per terra, il maestro e la presidentessa ti travolgono con il loro insegnamento eccezionale, se chiudessero non cercherei un’altra pal estra” (Alexandra 41 anni, operaia). “In un caso estremissimo dove oltre alla chiusura il mio maestro decidesse di smettere penso che lo farei anche io, questo per il grande rapporto che ci lega” (Federico 26 anni, operaio). “La ASD non chiude, Nicholas (Richi 41 anni, ingegnere). è riuscito a formare un gruppo ed indipendentemente dal nome si va avanti” “La boxe è lo spirito di stare insieme e rispettarsi nonostante livelli di forma fisica diversi, se la ASD dovesse chiudere cercherei comunque i miei co mpagni e il mio maestro per potermi allenare a costo di farlo per strada”(Davide 38 anni, operaio edile). “Spero proprio che non succeda, anzi Nicholas si merita di mostrare alla federazione che sa portare atleti in gara e che sa portarne tanti” (Davide 39 anni). “IL progetto che ha iniziato Nicholas con ASD Boxe Tortona rispecchia la sua volontà e la sua for te determinazione nell’insegnare questa disciplina. Anche se per ora è una piccola realtà a mio avviso non passerà molto tempo prima che si evolva, lo spirito e la passione che ci lega non è facile trovarli in altre palestre, il gruppo di atleti ed i risul tati ottenuti non sono cosa da poco e perdere all’improvviso queste preziose risorse vorrebbe dire spegnere un altro sogno nel tortonese” (Davide 27 anni).

L’INTERVISTA DI NICHOLAS

“La boxe è il modo in cui esprimo meglio me stesso, mi ha aiutato sotto d iversi aspetti psicologici ma anche caratteriali. Sono sempre stato un istintivo, uno che difficilmente abbassa la testa o la volta dall’altra parte per non vedere qualcosa di “scomodo” e anche se con timore ho sempre reagito alle provocazioni e a quelle c he per me erano ingiustizie. Ecco perchè sono convinto che insegnare la boxe a tutti può migliorare sia la capacità di contenere la propria energia negativa, sia ad acquisire sicurezza nei soggetti più timidi ed insicuri. Tutti questi ragazzi hanno in com une la passione per la boxe che ormai per loro è diventata ‘una droga’, sono testardi, tenaci, amano allenarsi duramente e stare insieme. In soli due anni si è creata una famiglia che continua a crescere e non ti nascondo che quando salgono sul ring sono a gitato perchè temo che possano farsi male e spesso mi arrabbio e grido perchè agiscono senza ragionare, ma quando li vedo fare il loro dovere e saltare sulle gambe usando l’astuzia sono orgoglioso. Combattere è immediato, è adrenalina pura, qualche volta vorrei essere al loro posto ma allenare è molto gratificante perchè devi sapere e fare la cosa giusta per loro, per portarli al loro obbiettivo”. in questo momento che sei in piena crescita professionale qual’è il tuo più grande obbiettivo? avere “Vorrei un mio ‘polo’, un centro di allenamento e combattimento incentrato principalmente sulla boxe che è la mia passione più grande, ma mi piacerebbe inserire anche altre discipline da combattimento rendendo questi sport accessibili a tutti, anche a ragazzi con handicap e bisogni particolari, il tutto ovviamente collaborando con educatori e professionisti del settore”.

(S.S.B.R.)

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